17/08/11

Ricordate il film Titanic?
Ricordate cosa succede, quando la nave comincia ad andar giù e il comandante realizza che non c'è possibilità di salvezza?
I viaggiatori di terza classe vengono imprigionati nella stiva, dietro le cancellate chiuse, e destinati a fare la fine del topo. È la condizione che permette ai signori della prima classe di salvarsi, dal momento che non ci sono abbastanza scialuppe per tutti.
Ogni volta che vi dicono che “siamo tutti sulla stessa barca”, dovreste ricordarvi di quella scena. E del brindisi che fanno gli scampati, come ci ricorda la copertina dell'ultimo numero di “The New Yorker”.
AMICI, 75 GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME DI GAETANO, VI PREGA DI INVIARE TUTTI E-MAIL AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, VI RINGRAZIA (Basta cliccare servizi Quirinale e si apre la pagina, riceverete nella vostra posta e-mail confermate). DAI RAGAZZI oltre 200 E-MAIL SONO STATE GIA' INVIATE ANCHE GAETANO INVIERA' E-MAIL, CONTINUATE GRAZIE A TUTTI.
LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA STESURA DEFINITIVA CON INDIRIZZO EMAIL!!

Al Sig. Presidente della Repubblica Italiana,
Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale, 00187 Roma - Piazza del Quirinale.
OGGETTO: APPELLO affinché Lei si faccia Garante super partes della COSTITUZIONE Italiana e dei Suoi Principi fondatori che furono dei Padri Costituenti.

I COMMEDIANTI
- di Cesare Allara - L’Italia è ormai in default, tutti lo sanno, ma si guardano bene dal dichiararlo apertamente. Non c’è bisogno di essere laureati in Economia e Commercio per comprendere che l’Italia non riuscirà mai ad azzerare l’enorme debito accumulato, il terzo o il quarto nel mondo, neanche vendendo il Trentino-Alto Adige alla Germania o la Valle d’Aosta alla Francia. Essendo ormai fallita, l’Italia è passata in amministrazione controllata e ha perso qualsiasi rimasuglio di sovranità. Non ci vuole un acume particolare per accorgersi che le misure che i curatori fallimentari Trichet e Draghi ci hanno dettato non sono diverse da quelle imposte alla Grecia e agli altri paesi del gruppo dei PIGS (maiali, Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna). E’ evidente che queste misure, definite dal professor Luciano Gallino “una scelta regressiva dal punto di vista sociale, civile e giuridico” non potranno che aggravare la [...]
L’Inps che dovrebbe essere un Ente statale di Previdenza Sociale è diventato un ente a scopo di lucro e possiede insieme a l’Inail il 5,67% di Bankitalia. Questa percentuale non inganni nessuno, perché è in realtà una enorme fetta di capitale. Quando qualcuno afferma che l’Inps ha difficoltà per pagare le pensioni, mente sapendo di mentire. L’assurdo è che la Banca d’Italia che dovrebbe controllare l’Inps viene a sua volta controllata dall’Inps. Viviamo in un sistema marcio tutto da riformare.

Una rubrica di Sebastiano Messina ci spiega che…
Sebastiano Messina, tenutario della rubrica Bonsai su Repubblica e cronista politico del quotidiano di Ezio Mauro, oggi fa notare una cosina-ina-ina molto interessante:
Avete sentito al telegiornale che per i parlamentari più ricchi il «contributo di solidarietà» sarà raddoppiato. Non il 10 ma il 20 per cento. Allora fate due conti, e vi accorgete che Berlusconi (ultimo reddito conosciuto 40 milioni 897 mila euro) verserà una bella sommetta: 8 milioni 149 mila euro. Poi andate a leggere il decreto, e scoprite che il raddoppio vale solo per l’indennità parlamentare: sui rimanenti 40 milioni e rotti pagherà il 10 per cento, come tutti gli altri. Scendiamo a 4 milioni 74 mila euro. Continuate a leggere, e trovate il comma 1: il contribuente, invece di pagare il contributo di solidarietà, può «optare» per un aumento dell’aliquota del 5 per cento. Voi che dite, Berlusconi opta o non opta? Certo che opta. E zac!, la cifra si dimezza: 2 milioni e 36 mila euro. Credevate che, scrivendo il decreto, si fosse raddoppiato la supertassa, e invece se l’era dimezzata. Ci siamo cascati un’altra volta. Insomma, Silvio è un vero genio. Anche stavolta ci ha fregati. Tutti.

Il dipendente della Provincia

“Sono dipendente di una delle Province da sacrificare. Non mi preoccupo del mio futuro perché sto sempre meglio della miriade di disoccupati in circolazione. Solo sono stanco di essere accomunato alla moltitudine di inetti ed incompetenti che sta gestendo questo Paese. Non credo di essere inutile e dannoso, percepisco uno stipendio ridicolo per le mie attività e che sono aumentate vertiginosamente.
Voglio dirvi che ci rimetterà è sempre l’ utente. Non sperate lontanamente che le Regioni siano in grado di svolgere le mansioni delle Province. Io vedo tutti i giorni queste cose, le Regioni sono zeppe di dirigenti e politici...

 


Energia solare contro il medioevo energetico”

Nella prima parte del mio libro analizzo questo dato. Dal fabbisogno di energia a quello della nutrizione. Nella seconda mi interrogo sul che fare. Nulla sarà più come prima. Bisognerà cambiare completamente approccio. Il che non vuol dire finire nel Medioevo, ma tornare ad apprezzare le cose semplici e buone della vita. Mica si deve avere per forza lo yacht o la casa da diciotto stanze per vivere bene. Queste sono cose instillate da una pubblicità che manda il mondo in visibilio con i politici accecati da idee di gigantismo.Bisogna iniziare ad attrezzarci a un futuro con meno energia, a cominciare dalla propria casa, magari con il solare, diventando autonomi. Cosa che qua in Sardegna è possibile da subito, invece chi lo sta facendo? I tedeschi, gli svedesi… Assurdo che l’Italia che aveva tutte le carte per questa transizione sia allo sbando. Dobbiamo così, con fatica, imparare dagli altri. Quando le cose andranno peggio, temo sarà la barbarie...


MORIRE PER IL DEBITO ?

Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, il socialista francese Marcel Deat si chiedeva se valesse la pena “morire per Danzica”. Parafrasando le sue parole, oggi gl’Italiani dovrebbero domandarsi se valga la pena “morire per il debito”. Perché la sorte che si profila per il nostro paese è tutt’altro che rosea. A meno di prendere scelte coraggiose che possono cambiare il corso della nostra storia…Il recente attacco speculativo allo Stato ed alle banche italiane ha portato, per riprendere la formulazione ripetuta da molti commentatori, ad un commissariamento del nostro paese da parte di potentati esteri. La Banca Centrale Europea (BCE), d’accordo con USA, Francia e Germania, ha cominciato ad acquistare titoli di debito pubblico italiano sul mercato, ma chiedendo in cambio pesanti contropartite.


Difesa e missioni militari oltremare, quante contraddizioni: bilanci risicati, personale in eccesso
Indebolito da bilanci risicati e da un numero di personale eccessivo, l'apparato militare italiano è stato seriamente provato negli ultimi anni dalle numerose missioni oltremare, molte delle quali di guerra e condotte a notevole distanza dal territorio nazionale. Può apparire paradossale ma all'ingigantirsi degli impegni bellici, dal 2003, non ha corrisposto un incremento dei bilanci della Difesa che, anzi, hanno subito progressive decurtazioni in termini finanziari accentuate ulteriormente se si considerano gli stanziamenti in termini reali. Ai valori del 2007, quando il bilancio per la Funzione Difesa (cioè i fondi stanziati effettivamente per le forze armate) era di 14,45 miliardi di euro, gli stanziamenti sono cresciuti nel 2008 a 15,4 miliardi (14,9 reali) per poi crollare nel 2009 a 14,3 (13,8 reali). Un livello mantenuto in termini finanziari anche negli ultimi due anni ma che quest'equivale in termini reali a 13,3 miliardi. Le risorse destinate

Questa mattina il presidente leghista Massimo Sertori annunciava un referendum per unirsi alla Svizzera. Ma in meno di 24 ore, viene fuori un'opzione di salavtaggio: si salveranno le province che hanno più di 300 mila abitanti e quelle che, pur avendone meno, hanno un’estensione che supera i tremila metri quadrati. Proprio il caso della città natale del ministro Tremonti ”L’intenzione è quella di promuovere un referendum per capire se i miei convalligiani preferiscano andare con la vicina Svizzera, oppure accontentarsi di restare in un territorio di periferia, abbandonato al suo destino dallo Stato italiano, ipotesi quest’ultima che appare la meno probabile da accettare”. Così il presidente della Provincia di Sondrio, il leghista Massimo Sertori, aveva commentato questa mattina la decisione del governo di abolire le province sotto i 300 mila abitanti o con superficie inferiore ai tremila chilometri quadrati annunciata dal governo. Perché [...]

Eppure, il governo qualche tassa in più potrebbe chiederla

Stefano Casertano - 16 agosto 2011

Il governo sta per approvare un provvedimento che alzerà l'aliquota massima della tasse al 53%. Inoltre si pagheranno maggiori imposte locali per la prima casa, oltre a nuove gabelle per l'acquisto di auto. Tremonti e Berlusconi, insomma, hanno fatto propria la massima di Proudhon, per la quale "la proprietà privata è un furto".

 

 


 Il decreto legge risanatore del 12 Agosto è un palliativo strutturalmente errato e impotente, depressivo, socialmente dirompente. La forte e compatta opposizione che giustamente suscita può costringere il governo Tremonti a far qualcosa all’altezza dell’intelligenza del suo capo. Per farlo, però, ha necessità di costringerlo a confrontarsi con la causa vera dei mali finanziari in cui ci dibattiamo. I disastri della borsa e dell’economia reale, e i fallimenti delle ricette di risanamento e rilancio, i declassamenti, il debito pubblico a 1.900 miliardi, il crollo del 12,5% del gettito tributario a giugno, ancora non sono bastati: ancora si finge di non vedere il problema di fondo, ossia che il mondo vive in un regime di monopolio (cartello bancario) della moneta (del money supply), comprendente anche le banche centrali (Fed, BCE etc.), e che questo, come tutti i monopoli dei beni necessari, [...]
   
Pur preso dalle sue manovre di macelleria sociale, il governo Berlusconi-Bossi-Scilipoti ha trovato il tempo per respingere la legge contro l’omofobia, che dava l’orticaria a Giovanardi, e far approvare il ddl sul testamento biologico, in base a cui dovremo morire nei tempi e nei modi stabiliti da Dio tramite il suo medico di fiducia, cioè la Chiesa. Il governo si è inoltre preoccupato di non mettere le mani nelle tasche di Ratzinger & soci; e di stabilire che anche per sapere quando lavorare o fare festa ci si deve regolare sul calendario del Vaticano, eliminando tutte le festività laiche e conservando solo quelle religiose (per quelle locali dei santi patroni si sta “trattando”…). Da una fiaba all’altra Sono le ultime elemosine fatte dal duo distonico Tremonti-Berlusconi con i nostri soldi. Piccole regalie, rispetto alla baraonda di sovvenzioni, contributi alle private, tagli dell’ICI, coinvolgimento in cricche affari appalti & altre [...]
informarexresistere.fr
di Marco Boschini Salve, sono un pagatore di tasse totale, uno di quelli che non si fanno scrupoli a versare tutto il dovuto allo Stato, convinti che sia giusto così e basta, che il mio sacrificio contribuirà a comprare qualche arredo per l’asilo nido in cui un giorno potrà andare mio figlio e il fi...
   

di Marco Travaglio

Oggi, come a ogni ferragosto, è previsto il consueto pellegrinaggio del ministro della Giustizia a Regina Coeli che come le altre carceri scoppia di detenuti (67mila su 44mila posti), con gran codazzo di politici coccodrilli che poi purtroppo usciranno. Ecco il discorso che Zitto Palma non pronuncerà.

 

 

Agevolazioni fiscali per il Vaticano, l’Unione europea processa l’Italia: "E' aiuto di Stato"

L’esenzione dal pagamento dell’Ici per la Santa Sede nel mirino della Commissione Ue. Le accuse: violazione delle norme sulla concorrenza Niente Ici, l’imposta comunale sugli immobili, per le attività commerciali in possesso di enti ecclesiastici e il pagamento del cinquanta per cento delle tasse sul reddito (Ires). Sono questi alcuni dei privilegi concessi dallo Stato italiano al Vaticano, con un risparmio annuale per la Santa Sede di due miliardi di euro di contributi.

   



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