22/08/11

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I POLITICI PERDONO IL PELO MA NON IL VIZIO - LE FOLLIE DEL SINDACO PIERO FASSINO: il direttore del Comune di Torino, Cesare Vaciago, guadagnerà 49mila euro al mese. E noi povera gente ci chiediamo sempre: ma in che paese viviamo? Ricchezza per pochi e povertà per tutti. E’ necessario assolutamente stabilire un limite di comportamento e di decenza, ma soprattutto pretendere rispetto e dignità dagli uomini che dovrebbero essere i nostri rappresentanti. ANCORA TORINO, ancora Fassino. Dopo i 187.000 euro all’anno di stipendio elargiti all’addetto stampa Giovanni Giovannetti (64.000 euro all’anno in più rispetto al precedente portavoce di Chiamparino), la “stipendiopoli” di Fassino colpisce nuovamente. Il capoluogo piemontese si conferma primo laboratorio a livello nazionale delle ambiguità della sinistra italiana. Questa volta è la controversa figura del city manager, ossia il direttore del Comune, a fare scalpore. Confermato Cesare Vaciago, ma con uno stipendio raddoppiato: 49mila euro lordi al mese. Una follia. Da ricordare che Torino continua ad essere la città più indebitata d’Italia con i suoi 5,7 miliardi di debito, corrispondenti a 5.781 euro a singolo cittadino. E che Fassino si è dichiarato costretto ad introdurre nuove tasse comunali: prossimamente anche il biglietto Gtt (l’azienda di trasporto locale) aumenterà da 1 euro a 1 euro e 20 per una corsa unica. Eppure, a giudicare dagli stipendi d’oro, il Comune di Torino non sembra piangere miseria da quando si è insediato Fassino. Per quanto riguarda il city manager, l’impegno di spesa assunto per l’anno 2012 è pari a 589.000 euro, come si può apprendere dalle determinazioni dirigenziali pubblicate sul sito del Comune di Torino: la terza partendo dal basso, contrassegnata dal numero cronologico 821, è quella che ci interessa.

Privilegi Vaticano, Staderini replica all’Avvenire. Il PD, Vendola e Di Pietro, cosa dicono?

Staderini, segretario di Radicali Italiani

Manovra: Staderini a direttore Avvenire, pronto a confronto tv. 

'Chiedo al direttore di Avvenire di confrontarci sulla agevolazioni alla Chiesa in un dibattito tv, perche' gli italiani possano farsi un'idea'. E' la proposta che Mario Staderini, segretario Radicali Italiani, promotore di un emendamento per far pagare l'Ici alla Chiesa, lancia a Marco Tarquinio. 'Sarebbe giusto che il confronto si facesse sulla Rai e che la tv pubblica garantisse un dibattito su questi temi e in generale sulla manovra prima che sia chiusa', aggiunge Staderini, che chiede inoltre 'al Pd, ma anche a Vendola e a Di Pietro di uscire allo scoperto ed esplicitare la propria posizione. Ieri la Bindi si e' detta contraria all'emendamento, ma Bersani parla di tassare i grandi patrimoni immobiliari, una grossa fetta dei quali fanno capo proprio a Chiesa e Vaticano'.

   
Risposta all’articolo dell’Avvenire

Riportiamo la mail inviataci oggi da Mario Staderini per rispondere all’articolo dell’Avvenire.Ecco il testo della mail:
Vaticano e Cei non sono la stessa cosa
Avvenire dice: “uno degli errori più grossolani è confondere il Vaticano, che è uno Stato estero, con la CEI, che è l’insieme dei Vescovi italiani”.
STADERINIVero, il Vaticano è uno Stato e la CEI il soggetto deputato a rappresentare la Chiesa cattolica nei rapporti con l’Italia. Se è per questo c’è anche la Santa Sede.

vergognarsi.it
“Sono orgoglioso di annunciare che da quando sono parroco, la mia parrocchia di San Torpete paga regolarmente l’ici perché non mi sono mai avvalso delle esenzioni per motivi etici e di coerenza evangelica e civile. Lo dico per giustizia.
   
 
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Quando si andava in pensione a 29 anni: quel milione di baby pensioni che costa 9,5 miliardi l’anno

ROMA – La triste storiella delle pensioni all’italiana si potrebbe raccontare così: hanno goduto tanti e tanto prima, godranno pochi e poco adesso. Se, infatti, il sistema pensionistico italiano ha grossi problemi, e il governo per risparmiare tenta di tagliare ancora le pensioni, è (anche) perché in passato non si è risparmiato per niente. Come ricorda, infatti, Enrico Marro sul ‘Corriere della Sera’, c’è stato un periodo in Italia in cui le pensioni venivano date anche a chi aveva appena 14 anni di contributi: 

Da Roma a Milano, indagine
sugli amici di Formigoni

La procura di Milano ha aperto un fascicolo sugli affari degli amici di Comunione e Liberazione e del governatore lombardo emersi nel corso dell'inchiesta sulla P3. Sospetti su una consulenza da 450mila euro pagata dalla Hgp, holding legata a Carboni e Martino

 
   

Ecco come abbattere tutte le Kaste. Dai politici, ai notai fino ai calciatori

kasta 2

Di Roberto Preatoni

Negli scorsi giorni ho scritto degli articoli con accento fantascientifico su come rifonderei l’Italia, a partire dalla scuola. In seguito a ciò la redazione di Affaritaliani mi ha anche chiesto di commentare un intervento di un lettore che denunciava la casta dei professori universitari a capo dei progetti di ricerca e sviluppo. Sempre su questa testata ho assistito ad alcuni pregevoli interventi di Mariella Alberini per

 

“Le obiezioni sollevate finora non sono sostanziali. La tassazione dei capitali già scudati è possibile, sia dal punto di vista tecnico che da quello giuridico”. Ne è convinta Maria Cecilia Guerra, direttore del dipartimento di Economia politica dell’Università di...

  http://www.slideshare.net/vaticanopagatu/8-per-mille-libretto
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Manuela Marrone al telefono con il Senatùr gli spiega quello che deve fare In Lega ce l'hanno duro tutti, pure le donne. E Manuela Marrone, moglie di

Casta, appalti e mattone

Chi fa business con Montecitorio.di Gabriella Colarusso

Articolo completo

Con buona pace dell'indignazione anti-Casta, e della tanto sbandierata riduzione dei costi della politica, nel 2011 la Camera dei deputati costerà ai contribuenti italiani più di 124 milioni di euro.
Una somma non da poco, soprattutto se si considera che, negli unici dati forniti da Montecitorio, e relativi al primo semestre 2011, non rientrano tutte le spese che la Camera sosterrà nell'anno in corso. Di quelle note, invece, molte non sono specificate ma classificate semplicemente come 'altre spese'.


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