I POLITICI PERDONO IL PELO MA NON IL VIZIO - LE FOLLIE DEL SINDACO
PIERO FASSINO: il direttore del Comune di Torino, Cesare Vaciago,
guadagnerà 49mila euro al mese. E noi povera gente ci chiediamo
sempre: ma in che paese viviamo? Ricchezza per pochi e povertà per
tutti. E’ necessario assolutamente stabilire un limite di
comportamento e di decenza, ma soprattutto pretendere rispetto e
dignità dagli uomini che dovrebbero essere i nostri rappresentanti.
ANCORA TORINO, ancora Fassino. Dopo i 187.000 euro all’anno di
stipendio elargiti all’addetto stampa Giovanni Giovannetti (64.000
euro all’anno in più rispetto al precedente portavoce di
Chiamparino), la “stipendiopoli” di Fassino colpisce nuovamente. Il
capoluogo piemontese si conferma primo laboratorio a livello
nazionale delle ambiguità della sinistra italiana. Questa volta è la
controversa figura del city manager, ossia il direttore del Comune,
a fare scalpore. Confermato Cesare Vaciago, ma con uno stipendio
raddoppiato: 49mila euro lordi al mese. Una follia. Da ricordare che
Torino continua ad essere la città più indebitata d’Italia con i
suoi 5,7 miliardi di debito, corrispondenti a 5.781 euro a singolo
cittadino. E che Fassino si è dichiarato costretto ad introdurre
nuove tasse comunali: prossimamente anche il biglietto Gtt
(l’azienda di trasporto locale) aumenterà da 1 euro a 1 euro e 20
per una corsa unica. Eppure, a giudicare dagli stipendi d’oro, il
Comune di Torino non sembra piangere miseria da quando si è
insediato Fassino. Per quanto riguarda il city manager, l’impegno di
spesa assunto per l’anno 2012 è pari a 589.000 euro, come si può
apprendere dalle determinazioni dirigenziali pubblicate sul sito del
Comune di Torino: la terza partendo dal basso, contrassegnata dal
numero cronologico 821, è quella che ci interessa.