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Tempo minimo per godersi il pasto: 35 minuti
Tempo massimo per non rovinarsi il pasto: 65 minuti
Di fronte a qualsiasi piatto, chiedersi solo se è di nostro gradimento, e mai se e quanto ingrassa;
Non sentirsi in obbligo di finire tutto quello che si ha nel piatto
Imparare a gustare il cibo con tutti i 5 sensi, prendendosi il tempo necessario per apprezzarlo in ogni sfumatura;
Ricordarsi che il cibo deve essere un piacere anche per gli occhi. Curare quindi anche il modo in cui si presentano i piatti;
Mai sentirsi in obbligo di mangiare in religioso silenzio;
Preparare un pasto completo o piatti elaborati anche quando si mangia da soli;
Ritrovare il piacere di cucinare sperimentando accostamenti e variando spesso il menu, e condividendo con amici e famigliari le nostre scelte e scoperte;
Apparecchiare la tavola in modo allegro, non limitandosi alla solita tovaglia bianca.
Trucchi e astuzie
Prima del pasto
Mentre attendete di essere serviti o attendendo gli altri che finiscano il loro piatto, bevete dell’acqua per calmare la fame o per evitare di mangiare del pane
Non abbiate gli occhi più grandi della bocca!
Concedete la preferenza a “antipasto + piatto unico” o “piatto unico + dessert” piuttosto del menù completo
Durante il pasto
Non sentitevi obbligati a terminare i vostri piatti se non avete più fame
Privilegiare la varietà di offerta del pane anche integrale in pezzatura piccola
Chiedete acqua alla giusta temperatura. L’acqua à la bevanda indispensabile a tavola ed evitate cubetti di ghiaccio.
Regole per godersi la tavola senza problemi
Non sentirsi obbligati a rimanere in tavola per ore e ore. Superati i 70 minuti, si rischia di far andare di traverso anche il miglior pranzo.
All’opposto no alla fretta. Prendersi il tempo giusto per assaporare il pasto (almeno 30 minuti).
Di fronte a qualsiasi piatto, chiedersi solo se è di nostro gradimento e mai se e quanto ingrassa.
Non sentirsi in obbligo di finire tutto quello che ci viene messo nel piatto.
Imparare a gustare il cibo con tutti i sensi: colore, odore, sapore, consistenza e prendendosi il tempo necessario per apprezzare ogni sfumatura, per sentire emozioni non per raggiungere la sazietà!
Ricordare che il cibo deve essere gradevole non solo in bocca, e che un piatto riempito ad arte è più gratificante di un capolavoro da “nouvelle cousine”.
Prestare attenzione a ciò che si mangia, comunicando – quando possibile – le nostre emozioni sensoriali ai commensali; la convivialità aiuta a gustare il cibo!
Consumare i pasti seduti a tavola, anche se si mangia da soli; il momento del pasto deve essere un momento di relax in cui si “ristora” il corpo e lo spirito.
Nel tempo libero provare il piacere di cucinare sperimentando accostamenti e variando spesso il menu e condividendo con amici e familiari le nostre scelte e scoperte in gastronomia.
Non sentirsi in colpa se dopo aver gustato una ricetta si vuole una doppia porzione; è sufficiente raddoppiare la nostra attività fisica per non privarci del piacere di un bis!
Antifame doc secondo gli esperti
Ortaggi da mangiucchiare (carota, sedano, finocchio, etc.)
Frutto maturo (mela, pera, mandarino, etc.)
Yogurt (1 vasetto da 125 ml)
Bicchiere di latte
Succo di frutta (senza zucchero)
Alimenti del buon umore
Pizza
Pollo
Noccioline
Cioccolato
Patatine
Alimenti da saper amministrare
Vino, birra e superalcolici
Zucchero (bibite, dolciumi, etc.)
Sale (salumi e formaggi a pasta dura)
Caffè
Cibi fritti
Qui di seguito ecco i consigli degli Esperti di dimagrimento per arrivare all’estate in forma senza correre il rischio di ammalarsi per i chili di troppo:
Dedicarsi al benessere. Vivere la dieta che non significa solo alimentazione ma anche attività fisica come un’occasione per dedicare del tempo a sé stessi.
Sconfiggere lo stress
Mantenersi in forma non deve essere esclusivamente una corsa frenetica verso un obiettivo distante bensì una ricerca di equilibrio e tranquillità che si raggiunge accettandosi!
Non seguire la moda
La scelta di una dieta particolare non deve essere orientata dalla tendenza del momento. Occorre valutare le proprie disponibilità a collaborare al cambiamento. Se si vuole perdere peso bisogna modificare le proprie abitudini alimentari, non stravolgerle!
Costruire relazioni sociali
Non vergognarsi di chiedere aiuto o appoggio da parte di chi ci sta vicino, e cercare di condividere gli sforzi con persone che hanno i nostri stessi obiettivi.
Imparare i tempi del corpo
Non scoraggiarsi se non si vedono cambiamenti apprezzabili nei primi giorni. Il nostro organismo necessita di tempi medio-lunghi per cambiare e per raggiungere risultati verificabili sulla bilancia!
I consigli
Come mettere in pratica questi consigli?
Antipasto
Se non avete legumi nel vostro piatto principale, potete chiedere un’insalata verde o un pinzimonio di verdure crude
Il piatto principale
Scegliere piatti unici a base di pasta (lasagne, timballo, etc.), riso (paella,
insalate, supplì), zuppe di legumi (con o senza pasta e/o cereali).
Preferite i modi di cucina meno grassi :al vapore, alla griglia, saltato in
padella anti-aderente senza aggiunta di grassi o in forno al cartoccio con
ortaggi.
Per il pesce preferire una salsa a base di olio extra vergine di oliva, olio di arachide o salse leggere a base di latte o di formaggio fresco magro, di succo di frutta (arancia, limone..), di erbe o di ortaggi, evitate invece i condimenti o le salse a base di burro.
Il formaggio / il dessert
Privilegiare la varietà e la regionalità dei prodotti lattiero-caseari. I formaggi freschi contengono meno grassi di quelli stagionati, privilegiare: mozzarella, ricotta, stracchino, ecc).
Fare attenzione alle quantità: 1 porzione di formaggio stagionato è di 50 g; per quelli freschi 100 g.
Privilegiare l’offerta di dolci tipo crostata con marmellata e/o con crema pasticcera che sono meno calorici del tiramisù o del profiterol.
I 10 antifame doc secondo gli esperti
Barrette di cereali
Banane
Macedonia di frutta
Yogurt
Pane integrale
Latte
Succhi di ananas e arancia
Crackers di riso
Fette biscottate
Crostata fatta in casa
Vegetarianismo
UNA FILOSOFIA DI COMPORTAMENTO O UNA NECESSITA' ANTIINQUINAMENTO ?
Il vegetariano è colui che si astiene dal mangiare carne, pesce e pollame, con o senza preclusioni per uova e latte e suoi derivati e che abitualmente si ciba di radici (rape, carote, patate, etc.), ortaggi a foglia, cereali, legumi e altri semi (girasole, arachidi, etc), frutta fresca e a guscio (noci, mandorle, castagne, etc.).
Chi vive in città, circondato da cemento, rumore del traffico, gas di scarico sente il bisogno di compensare tutte queste fonti di inquinamento cercando la natura ed il verde e spesso non potendo evadere, sceglie di nutrirsi di frutta e di verdura o più in generale dei prodotti della campagna (cereali, legumi, etc). Tutto ciò nel tentativo di riavvicinarsi alla natura, alla ricerca di cibi genuini anche a prova di prodotti chimici e/o di altri rischi quali quelli che derivano da un uso poco accorto (potremmo dire affaristico!) delle biotecnologie. Proprio da questo punto di vista il consumatore sta prendendo coscienza che non può prendersela tanto allegramente perché deve essere sempre più attento e vigilante su una particolare biotecnologia: quella che produce gli OGM (organismi geneticamente modificati).
Ma come comportarsi? da un punto di vista scientifico è motivata una scelta vegetariana? è possibile con un’alimentazione strettamente vegetale ottenere tutti i nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno per mantenere le sue strutture ed eventualmente accrescersi o in taluni casi portare a termine una gravidanza o produrre latte sufficiente per nutrire un neonato?
Da questo punto di vista si devono distinguere diversi comportamenti:
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comportamento |
cibi permessi |
cibi esclusi |
giudizio |
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semi-vegetariano |
vegetali, cereali, legumi, latte e derivati, uova e occasionalmente: pesce e pollame |
carni rosse |
buono |
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pesce-vegetariano |
vegetali, cereali, legumi, latte e derivati, uova e occasionalmente: pesce |
tutte le carni animali (eccetto il pesce) |
buono |
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latto-ovo-vegetariano |
vegetali, cereali, legumi, latte e derivati, uova, miele |
tutte le carni |
quasi buono |
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vegano o vegetale |
vegetali, cereali, legumi |
carni, latte e derivati, uova, miele, etc. (tutti gli alimenti di origine animale) |
Insufficiente per vit. B12, scarso in Fe e Ca |
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fruttariano |
frutta fresca, secca e frutti di bosco |
alimenti di origine animale, cereali e ortaggi |
Pericolo di malnutrizione |
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macrobiotico |
riso integrale |
tutti tranne il riso integrale |
Pericolo di malnutrizione |
Le abitudini alimentari vegetariane sono meno dispendiose da un punto di vista economico rispetto a quelle che utilizzano le carni, diventano pericolose quando manca completamente il latte e derivati e le uova per la carenza di vitamina B12 e la ridotta assorbibilità di taluni minerali (calcio e ferro soprattutto) per la presenza nei cereali integrali di fattori antinutrizionali (acido fitico e gli inibitori degli enzimi digestivi: amilasi e proteasi). Inoltre chi vuol seguire abitudini alimentari che escludano il consumo degli alimenti carnei deve acquisire una maggiore conoscenza sulla composizione degli alimenti in modo tale da assumere con i cibi di origine vegetale tutti i nutrienti di cui l’organismo ha bisogno. Ecco perché i vegetariani fanno un uso frequente di semi di cereali e di legumi, perché sanno che le proteine di questi due gruppi di alimenti si completano tra loro arrivando ad avere un valore biologico che non teme il confronto con le proteine “nobili” degli alimenti di origine animale.
I vegetariani mangiano meno grassi (circa il 15-20% dell’apporto energetico contro il 25-30% di una dieta mista) e soprattutto meno grassi saturi, meno colesterolo e più acidi grassi essenziali e polinsaturi (semi e oli vegetali). L’apporto di fibra è sensibilmente più elevato e quindi la funzione intestinale è facilitata; ma per i vegetariani è anche più grande il volume di cibo da introdurre giornalmente in quanto la densità di nutrienti degli alimenti di origine vegetale è più bassa per il maggior contenuto in acqua e fibra, meno grassi ma anche meno proteine e di minore valore biologico.
Per ottenere proteine di elevato valore biologico dai vegetali bisogna realizzare nel piatto la cosidetta complementazione, di cui si è accennato prima, cioè abbinare cereali con legumi: pasta e fagioli, riso e piselli (in Europa), riso e soia (in Asia), mais e legumi (in America) che da un punto di vista nutrizionale si spiega confrontando la composizione in aminoacidi di queste proteine.
Nei paesi occidentali il vegetarianismo è un fenomeno relativamente recente mentre in Asia è praticato dagli Indù e dai Buddisti per motivi religiosi. Un vegetariano famoso nell’antichità è senza dubbio Pitagora: il matematico di Siracusa. Ai giorni nostri l’astinenza dalle carni è associata con l’ascetismo e/o con filosofie orientali che raggiungono il culmine della contemplazione, cioè il completo distacco dalle cose materiali, con la macrobiotica cioè con un’alimentazione limitata al solo riso integrale; purtroppo a lungo andare questo tipo di alimentazione comporta un distacco anche dalla vita …… (si muore di malnutrizione per difetto)! Più in generale una dieta di soli cereali potrà pure fare miracoli per l'equilibrio fra yin e yang ma manda all'aria l'equilibrio biochimico del nostro organismo. I cereali non forniscono proteine idonee alle necessità del nostro ricambio tissutale, sono scarsi di vitamine e di minerali; nel migliore dei casi una dieta macrobiotica provoca scorbuto (carenza di vitamina C) e anemia (carenza di vitamina B12 e di acido folico)!
La buona alimentazione in ufficio
1. Mai rinunciare alla colazione. Piuttosto svegliarsi qualche minuto prima, per poter dedicare al breakfast almeno 15 minuti. Se si è in ritardo, è consigliabile consumarla direttamente alla scrivania, avendo l’accortezza di portarsi in ufficio il proprio kit per partire con tutta l’energia necessaria. Utile può essere consumare alimenti energetici naturali come ginseng e pappa reale;
2. Un caffè a metà mattina è utile, sia per staccare che per darsi un po’ di energia. Ma non deve diventare il primo di una serie infinita, né un obbligo da rispettare solo perché tutti i colleghi lo fanno. Utile alternativa può essere consumare frutta o delle barrette di cereali;
3. Alternare il pranzo in mensa, al self service o al bar, cercando di non andare sempre nello stesso posto e di non mangiare sempre le stesse cose;
4. Non rinunciare al proprio stile alimentare solo perché si pranza fuori casa: cercare di non stravolgere le proprie abitudini, in modo da non stressare il corpo e lo stomaco. In questo modo, sarà più facile tornare al lavoro senza quella sensazione di abbiocco tipica del post pranzo;
5. Meglio evitare di consumare troppo pane, pasta o tuberi, che rendono statici e in molti casi rallentano la digestione. Sì invece a tutti i cibi freschi, meglio se di stagione e non conservati. Sono perfette, per esempio, le insalate di germogli – di soia, di crescione, di erba medica, da far crescere in casa o da acquistare dall’ortolano –, che racchiudono le energie della crescita;
6. In estate, per chi perde l’appetito a causa del gran caldo, ma anche in tutti gli altri periodi dell’anno, sono ottimi i centrifugati di frutta, cui si può aggiungere un pizzico di zenzero in polvere, digestivo e rigenerante;
7. Assolutamente da evitare sono gli snack confezionati o il cosiddetto junk food, o cibo spazzatura. Come snack sono perfetti invece le gallette di riso, il miele, gli infusi, i semi, la frutta secca, le banane, lo yogurt o le barrette antifame a base di cereali. No a cioccolatini, caramelle e bonbon sulla scrivania: rischiano di essere una tentazione troppo grande per tutti i colleghi;
8. Se le condizioni lavorative lo consentono, non sarebbe sbagliato ritagliare dopo pranzo un momento tutto per sé, per il classico pisolino rigenerante, magari all’aria aperta, se la stagione lo permette. Oppure, all’opposto, “staccare la spina” del cervello e muovere il corpo: basterà una passeggiata di mezz’ora in buona compagnia o anche da soli, ascoltando musica, per fugare la sensazione di affaticamento.
Bufale alimentari
Alimenti curativi e da evitare: tutte le bufale
La pasta fa ingrassare? FALSO.
Alimento base della dieta mediterranea, consente di evitare come accade in altri stili alimentari, di ingurgitare alimenti ricchi di grassi e proteine. Infatti, quello che fa ingrassare non è la pasta, ma il condimento che vi si accompagna.
Meglio sostituire il pane coi cracker o i grissini? FALSO
Il pane infatti è molto ricco di acqua e poco di grassi, mentre invece crackers e grissini hanno pochissima acqua, ma un contenuto di grassi di almeno 5 volte superiore.
Le carni rosse fanno male? FALSO
Per quanto riguarda l’apporto proteico si equivalgono. Le carni rosse sono un po’ più ricche di grassi saturi e leggermente più ricche di ferro, ma per il resto si equivalgono.
Le uova fanno male al fegato e fanno aumentare il colesterolo? FALSO
Anzi, l'uovo contiene delle sostanze che lo proteggono, come la metionina. La credenza nasce dal fatto che le uova contengono una sostanza che stimola la contrazione della cistifellea. Di per sé questo aiuta l’organismo, salvo nel caso non si abbiano calcoli. Per quanto riguarda il colesterolo, basta non eccedere nel consumo settimanale.
Mangiare la frutta con la buccia perché contiene vitamine? FALSO
Tutte le sostanze nutritive sono nella polpa, mentre la buccia contiene un'alta quantità di fibre, che servono per la motilità intestinale. Per quanto riguarda le mitiche mele che levano di torno i medici poi, è bene ricordare che la frutta contiene tante sostanze utili all’organismo, ma non tutte. Inoltre, se le albicocce contengono provitamina A, non contengono grandi quantità di vitamina C, che va ricercata nei Kiwi e negli agrumi.
Gli alimenti che nutrono e proteggono:
La frutta e gli ortaggi (specie se freschi e di stagione)
I legumi (fagioli, fave, piselli, ceci, etc.)
Il pesce (in particolare quello azzurro: sardine, alici, sgombri, etc.)
Il latte e i suoi derivati (yogurt, formaggi, etc.)
I cereali: pasta, riso, pane e prodotti da forno
Gli alimenti da consumare con moderazione:
I grassi da condimento: olio, burro, margarina, etc.
Le carni (rosse e bianche), i salumi e le uova
Lo zucchero e i dolciumi
Le bevande gassate (contengono zucchero!)
Il vino, la birra e soprattutto i superalcolici
Per una corretta alimentazione
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INGREDIENTE |
CONSIGLI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE |
I NOSTRI CONSIGLI PRATICI |
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Frutta e ortaggi |
Sono gli alimenti da utilizzare in abbondante quantità facendo attenzione ai condimenti aggiunti (olio e/o zucchero) |
Consumarli sia come antipasto (cruditè) che in chiusura (macedonia) Cruda e/o cotta (al forno e o alla piastra) Meglio se fresca |
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Pane,pasta, riso, patate legumi |
Evitare il consumo del pane a tavola, se non in abbinamento con la pietanza. Fare attenzione alla quantità di ogni singola porzione. Almeno 3 volte a settimana optare per il minestrone di verdure e/o di legumi con pasta, riso e/o cereali |
Privilegiare la varietà di offerta del pane anche integrale in pezzatura piccola (circa 50 g) Scegliere piatti unici a base di pasta (lasagne, timballo, etc.), riso (paella, insalate, supplì), zuppe di legumi (con o senza pasta e/o cereali) -La pasta secca asciutta 80 g, se in minestra 40 g/porzione |
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Latte, yogurt e formaggi |
Utilizzare salse e/o condimenti preparati con latte e/o yogurt che sono meno energetici della maionese. Lo yogurt può essere sostituito al dessert. Il formaggio è un’alternativa al 2 piatto |
Privilegiare la varietà e la regionalità dei prodotti lattiero-caseari. I formaggi freschi contengono meno grassi di quelli stagionati, privilegiare: mozzarella, ricotta, stracchino, etc. Fare attenzione alle quantità: 1 porzione di formaggio stagionato è di 50 g; per quelli freschi 100 g. |
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Carni e pollame, pesce e uova, salumi |
Attenzione alle quantità e a previlegiare i prodotti meno grassi: per il pesce (sogliola, filetto di merluzzo, etc.) per le carni (pollame: petto, coscia disossata) per le uova (omelette preparate con 1 solo rosso e 2 albumi) per i salumi preferire quelli con meno sale (prosciutto cotto, mortadella, etc.); evitare il pesce e i molluschi crudi |
Alternare il consumo di carni bianche e rosse, pesce, uova e salumi Privilegiare ricette della gastronomia locale a base di carne e/o pesce che possano essere consumati come piatto unico: spezzatino con patate, pollo con i peperoni, ossobuco con il riso, zuppa di pesce, seppie con piselli, etc. |
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Grassi da condimento |
Limitare il consumo, evitare di consumare il burro come antipasto sia su tartine che da spalmare sul pane; chiedere se le pietanze vengono condite in cucina o se necessitano di ulteriore aggiunta che comunque deve essere lasciata libera purchè consapevole. |
-Privilegiare i grassi vegetali (olio extra vergine di oliva,) Variare l’utilizzo dei grassi da condimento, alcuni grassi animali danno più sapore di quelli vegetali, es. il burro, il guanciale, etc. e/o rendono più corposo l’impasto (pasta sfoglia) Limitare i grassi di origine animale (burro, lardo, strutto, ) |
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Zuccheri |
Evitare i dessert eccessivamente dolci (meglio la vanillina) e limitare l’aggiunta nelle macedonie (meglio un po’ di succo di arancia), al posto della zuccheriera è meglio usare lo zucchero in bustine, evitare di mettere insieme anche il dolcificante |
Privilegiare l’offerta di dolci tipo crostata con marmellata e/o con crema pasticcera che sono meno calorici del tiramisù o del profiterol. Limitare i dolci al cucchiaio, creme da dessert, cioccolato, gelati alle occasioni speciali dando preferenza alla frutta fresca e anche cotta (al forno) |
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Bevande |
Privilegiare le acque lisce o naturalmente effervescenti. Evitare il consumo di bibite gassate durante il pasto. Preferire il vino in calici, abbinato alla piatto scelto |
Evitare bibite gassate e zuccherate. L’acqua va consumata non troppo fredda (8-10 °C) Bevande alcoliche : bottiglie piccole (375 cl) per il vino e per la birra, evitare la lattina che ha un contenuto maggiore della bottiglietta e difficilmente dosabile. Anche le bevande alcoliche non devono essere troppo fredde, il vino rosso si gusta meglio a 15-18 °C. |
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Sale |
Limitare il consumo; insaporire con aromi freschi (rosmarino, salvia, basilico, etc.) o con spezie (pepe, noce moscata, chiodi di garofano).
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Non aggiungere sale prima di assaggiare Limitare i formaggi, i salumi più salati, gli stuzzichini da aperitivo salati; Preferire i formaggi e/o i salumi in abbinamento con ortaggi crudi: sedano, carota, ravanello, finocchio, etc. |
Nella tabella sono riportate le quantità di alimenti consigliati per preparare i vostri piatti, anche a casa, secondo il programma Alimentazione & Equilibrio.
Porzioni espresse in grammi a crudo di alimento principale, l’indicazione è da ritenere valida se l’alimento indicato è il componente principale della preparazione
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ALIMENTI |
PORZIONI (grammi) |
CONSIGLI PRATICI |
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Frutta Insalata Ortaggi da cuocere
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150 50-70 250 |
Ad ogni pasto almeno 1 porzione di frutta e 1 di ortaggi (crudi e/o cotti) |
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Pane, Pasta o riso Pasta fresca all’uovo Pasta ripiena Patate Legumi |
50 80 120 200 30 (secchi) 100 (freschi)
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Preparare almeno tre primi piatti: pasta asciutta, risotto, minestrone di verdura e/o di legumi |
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Latte e yogurt Formaggi freschi Formaggi stagionati
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125 100 50 |
Offrire una scelta tra almeno 3 formaggi freschi: ricotta, mozzarella, stracchino, etc. |
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Carne Pesce Uova Salumi
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100 150 1 tuorlo 50
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Preparare almeno 3 secondi piatti: carne rossa, carne bianca (pollame e/o coniglio), pesce Offrire i secondi piatti anche nella versione “piatto unico” cioè già abbinati con contorno a base di cereali e/o patate. |
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Olio extravergine di oliva
Burro o margarina |
10
10 |
Olio da portare a tavola solo su richiesta, in bottiglia piccola che consenta di dosare il liquido versato Burro e/o margarina in confezioni da 10 g
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Zuccheri |
5 |
Utilizzare solo per dolcificare caffè o tè |
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Acqua Vino Birra |
100 ml 330 ml |
Servire alla giusta temperatura sia l’acqua che il vino Evitare i cubetti di ghiaccio
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Sale |
qb |
Evitare la saliera a tavola |
MODALITÀ DI COTTURA DA OSSERVARE PER I VOSTRI PIATTI SECONDO “GUSTINO”
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INGREDIENTI |
GUSTINO |
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Tipo di cottura |
Al vapore Alla griglia Saltato in padella anti-aderente senza aggiunta di grassi In forno al cartoccio con ortaggi
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Condimenti e salse |
Olio extra vergine di oliva, olio di arachide Salse leggere a base di latte o di formaggio fresco magro, di succo di frutta (arancia, limone..), di erbe o di ortaggi Limitare la quantità di condimento o di salse
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INGREDIENTI |
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PRINCIPI |
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IL NOSTRO CONSIGLIO PRATICO |
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Frutta e verdure |
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Almeno 5 al giorno |
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- Ad ogni pasto e nel
caso delle crisi di fame |
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Pane, pasta, riso , patate e legumi |
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Ad ogni pasto e secondo appetito |
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- Privilegiare la varietà di offerta del pane anche integrale in pezzatura piccola (circa 50 g) |
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Latte e latticini |
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3 al giorno |
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- Privilegiare la varietà e la regionalità dei prodotti lattiero-caseari. I formaggi freschi contengono meno grassi di quelli stagionati, privilegiare: mozzarella, ricotta, stracchino, ecc). |
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Carne e pollame, prodotti della pesca ed uova |
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Una volta che o due volte al giorno |
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- In poca quantità
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Grassi aggiunti |
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Limitare il consumo |
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- Dare la priorità ai
grassi vegetali (olio extra vergine di oliva) |
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Prodotti zuccherati |
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Limitare il consumo |
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- Bevande zuccherate
ed alimenti grassi e dolci |
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Bevande |
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Tant'acqua come desiderate |
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- Durante e fuori dei
pasti |
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Sale |
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Limitare il consumo |
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- Usare il sale
iodizzato |
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Attività fisica |
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Almeno mezz'ora di camminata al giorno |
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- Integrare l'attività fisica nella vostra vita quotidiana (camminata, arrampica le scale, guida una bici, ecc.) |