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w l'Euro se prima facevamo la spesa e spendevamo 80 Mila Lire, Oggi spendiamo 80 Euro è la stessa cosa! o no???????
€- Prodi o Berlusconi? chi ci sta rovinando???? -€ Eppure l'Euro non è uscito solo in Italia.... .....ma è da noi che sta CREANDO GRAVI danni conosco famiglie che non ce la fanno più ad andare avanti.... Ho sempre creduto nel mio Paese, ORA NON CI CREDO PIU' Oggi come non mai me ne andrei volentieri altrove... se non fosse perché "sto lavorando" e poi si lamentano dei grandi cervelli che SE NE vanno all'Estero, non sono solo loro che se ne vanno....(ANDRANNO...) Roma, 2 gen. (Adnkronos)
- Per il mondo politico il 2004 si apre tra le polemiche. Ad accendere la miccia
l'intervista del presidente della commissione europea, Romano Prodi, a
'Repubblica' in cui attacca la gestione italiana del semestre europeo. Senza
mezzi termini, Prodi afferma che mentre ''in passato il contributo italiano alla
costruzione europea e' sempre stato decisivo'', ''nel 2003 questo non e'
accaduto'': e' ''chiaro che all'Europa e' mancata l'Italia, come all'Italia e'
mancata l'Europa''. Accuse al governo italiano anche sull'aumento dei prezzi
legato all'euro, con il presidente della commissione europea che ribadisce come
in Italia sia mancato anche ''il piu' elementare controllo''. Parole che
suscitano l'immediata reazione della maggioranza. Dal governo il ministro
dell'Economia, Giulio Tremonti, risponde con il sarcasmo. ''La prima gallina che
canta e'quella che ha fatto l'uovo'', dice replicando alle accuse del presidente
della Commissione. ''Secondo Prodi -spiega il ministro- il disastro non ci
sarebbe stato se avesse funzionato l'ufficio che era stato creato al Ministero
del Tesoro per verificare che durante la fase di transizione all'euro non ci
fossero abusi''. Una tesi, quella di Prodi, che Tremonti definisce
sarcasticamente ''geniale'' aggiungendo che ''l'ufficio, piu' precisamente il
Comitato Euro, costituito presso il Tesoro dai governi di centrosinistra, ha
funzionato con lo stesso programma, con la stessa impostazione, con lo stesso
personale, con lo stesso dirigente responsabile identificati dai governi di
centrosinistra. Per suo conto, il nuovo governo ha affidato la responsabilita'
politica del Comitato Euro al professor Vito Tanzi, sottosegretario al Mef ed
uno dei massimi esperti internazionali di finanza pubblica''. Percio', argomenta
Tremonti, ''pensare come fa il candidato Prodi che i disastri dell'euro
potessero essere risolti d'ufficio e' contro ogni buon senso''. Secondo il
ministro dell'Economia l'impatto dell'euro sulla realta' italiana ''avrebbe
dovuto essere evitato prevedendo diversi valori di conversione lira-euro e di
coniazione-stampa dell'euro''. ''Tanto per fare un esempio: che fine ha fatto
-si chiede Tremonti- la proposta italiana di stampare la ''banconota da un euro''
come e' per il dollaro? Queste sono le oggettive responsabilita' politiche che
il ''candidato Prodi'' cerca di rimuovere. Queste sono le cose che interessano
la gente. Queste sono le domande a cui Prodi dovra' rispondere''. Il ministro
delle Attivita' produttive Antonio Marzano parla di ''una caduta di stile
inattesa''. ''Il governo -aggiunge il ministro- ha fatto tutto quel che poteva
per contrastare l'aumento dei prezzi''. ''A me pare -afferma tra l'altro
Marzano- che le affermazioni di Prodi si spieghino solamente nello spirito di
una intervista spregiudicatamente critica verso il governo italiano''. ''Pur non
avendo il mio ministero un ruolo specifico nel problema dell'inflazione, mi pare
doveroso -sottolinea il ministro- precisare, contrariamente a quanto afferma
Prodi, che il ruolo dell'euro nell'aumento dei prezzi sia stato riconosciuto da
istituti indipendenti come la Banca d'Italia e la stessa Banca europea''. Per il
ministo delle Politiche comunitarie, Rocco Buttiglione le critiche di Prodi sono
''sbagliate e ingenerose''. ''Intanto -ricorda il ministro per le Politiche Ue-
la Convenzione non e' fallita e la battaglia e' ancora in corso'' e comunque
''l'Italia ha fatto la sua parte''. ''Non abbiamo avuto fortuna -dice
Buttiglione- ed abbiamo dovuto affrontare un problema oggettivo. C'e' chi pensa
ad un'Europa con motore prevalente franco-tedesco e chi ad un'Europa che abbia
la capacita' di decidere in modo piu' ampio, coinvolgendo tutti. L'Italia aveva
ed ha la possibilita' di mediare fra questi gruppi di Paesi. Abbiamo cercato di
farlo, anche se non siamo riusciti ad arrivare all'obiettivo''. Un'intervista ''desolante''
la definisce il segretario dell'Udc, Marco Follini . ''Abbiamo sempre
manifestato rispetto per il presidente della Commissione europea. A maggior
ragione, riteniamo desolante che, a poche ore dalla conclusione della presidenza
italiana del semestre europeo, Prodi dia la croce addosso al governo''. Per
Follini ''e' evidente che le difficolta' che l'Europa ha attraversato in questi
anni fanno parte di una crisi di portata molto piu' ampia'', cosi' come e' pure
evidente che le parole di Prodi sembrano discendere piu' da calcoli politici
italiani che da disegni europei. E' evidente, infine, che la confusione fra i
due ruoli non aiuta la chiarezza''. Per il coordinatore di Forza Italia, Sandro
Bondi ''come minimo, Prodi e' uno sprovveduto e finge di non accorgersi dei
rialzi dei prezzi che l'euro ha provocato in molti paesi europei e non solo in
due, come egli sostiene''. Per Bondi il presidente della Commissione europea
''segue i rituali della vecchia politica'' e ''rappresenta la vecchia politica,
quella polverosa che segue i percorsi dell'ipocrisia e della falsita' e si
rivolge indispettito contro gli avversari che hanno invece il merito di parlare
chiaro agli italiani''. Prevedibilmente l'opposizione si stringe attorno a
Romano Prodi, condividendo in pieno le critiche al governo sulla gestione del
semestre. ''Questa e' anche la nostra valutazione - afferma il coordinatore dei
Ds Vannino Chiti, intervistato dal Gr Rai. Difende la posizione di Prodi per
quanto riguarda l'introduzione dell'euro anche il responsabile economico dei Ds,
Pierluigi Bersani. ''Se col debito che abbiamo paghiamo interessi cosi' bassi lo
dobbiamo all'euro. E un punto di interessi, per noi, vale una riforma delle
pensioni. Basterebbe questo per zittire l'assurda campagna che il centrodestra
sta impostando sull'euro ed alla quale Prodi ha risposto con nettezza''.
''Quanto ai prezzi -prosegue Bersani- e' penoso, dopo due anni di circolazione
dell'Euro, sentire che il governo e la maggioranza danno la colpa ad un
arrotondamento sfortunato. In realta', in questi anni si e' abbandonata la
politica dei redditi e delle liberalizzazioni. Non si e' fatta alcuna pressione
sui prezzi piu' sensibili. Si e' sottovalutato totalmente il rischio di
comportamenti speculativi al momento del cambio di moneta''. La Margherita si
sorprende della reazione del Polo visto che ''Prodi non ha fatto altro che
echeggiare - dice il presidente dei deputati, Pierluigi Castagnetti - un
giudizio condiviso dalla maggior parte delle cancellerie europee e dalla stampa
europea''. ''L'Italia, del resto -aggiunge Castagnetti- si e' candidata a
guidare i paesi euroscettici e si e' condannata con le proprie mani a questo
risultato inglorioso del semestre di presidenza Ue. Non e' partita la campagna
elettorale: l'Europa e' al centro della riflessione politica anche in Italia, ma
autorevoli esponenti di questo governo sono tra i piu' euroscettici, come Bossi,
Tremonti o Martino. Per tacere di Berlusconi, i cui giudizi spesso riecheggiano
quelli dell'ultimo con cui ha parlato...''. Sulla stessa linea i Comunisti
italiani, secondo i quali ''Prodi ha semplicemente detto una verita' evidente:
il governo ha agito nei fatti - dice il capogruppo alla Camera Marco Rizzo -
contro l'Europa. Sia prima del semestre, durante la gestione dell'euro, che
durante il semestre, con il clamoroso fallimento dovuto all'insipienza politica
e alla superficialita' con cui Berlusconi ha gestito la presidenza Ue''. In
un'interrogazione rivolta al ministro per le Attivita' Produttive Antonio
Marzano, il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio chiede: ''Anche la
raffica di aumenti prevista per il 2004, persino sulla Rc-auto, e' colpa
dell'Euro?''. ''Nonostante la riduzione dei sinistri proclamata dal ministro
Lunardi -sottolinea- e' persino previsto un aumento delle assicurazioni Rc-auto''.
''Questo governo -conclude il leader dei Verdi- continua cosi' a confermarsi
nemico dei consumatori e degli utenti. EURO: La recente polemica sull'euro, innescata dalla raffica di fallimenti ed indagini sui bond "allegri" (Argentina, Cirio, Parmalat, etc.), è scatenata anche dal fatto che la spesa per le famiglie sta raddoppiando. Cosa che lascia il lettore confuso e brancolante nel buio monetario. Occorrerebbe aver letto i testi della Scuola Austriaca di Economia, pubblicati in inglese e liberamente disponibili sul sito www.mises.org, per capire il bandolo della matassa: l'attuale sistema bancario è in perenne bancarotta fraudolenta a causa della riserva frazionaria.A monte, l'emissione monetaria è lasciata ad una banca centrale privata, ad un monopolio di privati che ne sono soci, e che si arricchiscono con la truffa del signoraggio. La Banca Centrale Europea, di cui sono socie le banche centrali tra cui Bankitalia, è una tipografia che stampa banconote, e fin qui tutto bene. Dopodiché, invece di cederle al popolo dell'Unione Europea, al prezzo di costo e aggiungendo un minimo margine di utile - il margine che normalmente applicano le tipografie in tutti gli altri casi - le affitta AL VALORE DI FACCIATA più un interesse annuo denominato "tasso di sconto". Ad esempio, una banconota da 100 euro che potrebbe essere ceduta a 0,05 euro, viene a costare alla comunità 102.5 euro. Questo furto si chiama "signoraggio". Gli stati membri dell'UE lasciano pagare ai propri cittadini questo sovrapprezzo tassandoli col cosiddetto "debito pubblico": uconfronti dei truffatori della BCE. Siccome la BCE stampa banconote garantite solo da aria fritta, ne stampa quante ne vuole senza n debito del pubblico nei alcun controllo. La Federal Reserve (la privata banca centrale americana) esagera nella stampa del dollaro, poiché deve anche acquistare le azioni delle multinazionali USA, onde evitare il crollo delle borse americane. Quindi, in Europa, percepiamo un fittizio "aumento" di valore dell'euro rispetto alla valuta americana. In realtà, il meccanismo di stampa "a go go" è proprio quello che innesca l'inflazione. Questo spiega perché, a fronte di progressi nell'economia europea, invece di acquistare valore, l'euro ne perde. Se la moneta deflazionasse, non sarebbero più nemmeno necessarie le lotte sindacali per riadeguare gli stipendi. Questo spiega anche perché, negli anni sessanta, con uno stipendio da operaio si poteva mantenere una famiglia di 4 persone. Il sogno dei padroni privati delle tre principali banche centrali, quella europea, quella americana e quella giapponese (euro, dollaro e yen) è di arrivare ad una unica valuta mondiale in modo da inflazionare a piacimento senza che il pubblico abbia più alcun valore di raffronto. Non si potrà più confrontare il valore relativo dell'euro rispetto alle altre due valute. Questo sistema conduce al fenomeno dell'iperinflazione, un dramma che portò la Germania ad entrare nell'epoca del Nazismo. E' questo che vuole la sinistra opposizione? Ma vediamo, in un modo molto semplificato, come l'intero sistema delle banche, che ruotano intorno alla banca centrale, sia legato a doppio filo alla truffa monetaria. Alle banche normali viene regalato il sistema della riserva frazionaria. Quando il Signor Brambilla versa 100 euro nella sua banca, questa corre a versarli alla banca centrale nel "conto riserve". La banca centrale si affretta ad acquistare titoli del debito pubblico monetarizzando il debito degli stati. Questi ultimi rimborseranno i titoli alla banca centrale tassando i cittadini. Si tratta di amministrazioni statali che ben si guardano dallo spiegare questi meccanismi ai cittadini. A questo punto, la banca del signor Brambilla, con i 100 euro versati a riserva, acquisisce dalla banca centrale il beneplacito di stampare 2.000 (duemila) euro di credito. In questo caso, consideriamo che la riserva frazionaria sia al 5%. Dunque, alla fine dell'anno, il signor Brambilla avrà in conto corrente i suoi cento euro più, diciamo, l'uno per cento d'interesse. La sua banca avrà prestato i 2000 euro creati con la riserva frazionaria chiedendo, diciamo, il 10% d'interesse a vari altri signor Brambilla. Questo meccanismo di creazione dal nulla dei 2000 euro è inflazionario. Mettiamo che, nell'aggregato, si determini una inflazione del 5%. Alla fine dell'anno, il Brambilla avrà 101 euro nominali ma del valore di 95,95 euro a causa dell'inflazione. La banca del Brambilla, da parte sua, avrà 2200 di credito che varranno, sempre considerando l'inflazione, 2.090. Pagati i 101 a Brambilla, Le rimangono 2.099 euro svalutati del 5%. Ma CREATI dal nulla. Se il signor Brambilla INVECE volesse prendere a prestito i 2000 euro creati da aria fritta, dovrebbe dare garanzie alla banca, garanzie REALI, ad esempio immobili, per almeno il 200% dell'importo, ovvero per 4000 euro. Quindi, al primo Brambilla la banca garantisce il deposito di 100 euro con il 5% di riserva frazionaria (5 euro realmente in cassa), mentre, quando lei stessa ne presta duemila, riceve garanzie per 4.000 euro. Questa è la misura del ladrocinio del sistema bancario a riserva frazionaria, che crea ricchezza, per pochi furbi, e la povertà di un popolo per sempre incravattato dal "debito pubblico".Ma riflettiamo: se un Popolo è Sovrano, perché mai dovrebbe pagare un "signoraggio" alla banca centrale o a chicchessia?Chi sono i soci privati della Banca d'Italia? Gruppo Intesa (27,2%), Gruppo San Paolo (17,23%), Gruppo Capitalia (11,15%), Gruppo Unicredito (10,97%), Assicurazioni Generali (6,33%), INPS (5%), Banca Carige (3,96%), BNL (2,83%), Monte dei Paschi di Siena (2,50%), Gruppo La Fondiaria (2%), Gruppo Premafin (2%), Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%), RAS (1,33%)... e siamo arrivati al 94,35%. E l'altro 5,65% di chi è? Sono tutti debitori del popolo Sovrano, altro che "creditori".Il batter moneta, come anche il crearsi un esercito, è una prerogativa del Sovrano: del popolo. Come è anche suo diritto il ribellarsi al tiranno. Il diritto economico del Popolo Sovrano è un diritto "inalienabile": non può essere né ceduto né affittato. E' anche uno dei diritti previsti dalla Carta dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, oltreché nel comma 2 dell'Art. 42 della Costituzione.Tutto quanto sopra detto non può non essere a conoscenza di Carlo Azeglio Ciampi: ha lavorato per cinquant'anni nella Banca d'Italia, diventandone perfino governatore. Ciampi non può non sapere che ruolo lui stesso abbia avuto nello sfruttare il popolo - non Sovrano, ma servo della gleba - rimasto all'oscuro dei propri diritti. Se continua a fare l'omertoso, si avanza l'ipotesi di alto tradimento. Specialmente se si scoprisse di chi sono le società proprietarie di Bankitalia. Dopo un'indagine sul giro del fumo delle scatole cinesi, ci sarà da ridere! Sarebbe come riscoprire che: uno dei soci dell''800 della savoiarda Banca d'Italia, per la quale fu "necessaria" l'unità d'Italia, era proprio il Conte di Cavour! Se Ciampi non vuol cantar chiaro, almeno dia le dimissioni. Allo stesso modo, Romano Prodi, nella sua funzione di autocratico Presidente della Commissione europea dei dodici assenti (i popoli europei), non può non sapere della "truffa del signoraggio". Essa appare tra le righe di un recente rapporto della sua stessa commissione, del 14 febbraio 2002, intitolato: "Risposte alle sfide della globalizzazione" [SEC(2002) 185, pagine 58 e 59]. "Cari" presidenti, Ciampi e Prodi, non ricordate che il Trattato di Maastricht, dove si "santificava" la truffa della privata Banca Centrale Europea, venne elaborato e concluso proprio a cavallo delle stragi Falcone e Borsellino? Non è che questi ultimi due eroi stessero proprio indagando sulla criminalità bancaria? Forse cominciavano a chiedersi che cosa fosse il requisito di onorabilità: il fatto che, per fare il banchiere, bisogna essere "Uomo d'Onore". A cosa serve "veramente" il segreto bancario? Non è che, in Sicilia, la gente è talmente disperata che si trova sempre qualcuno pronto ad ammettere che, sì, il vero capo della mafia era proprio lui? Ma quale mafia? Non certo quella che ruota attorno ai soci privati della BCE di Francoforte. E pensare che, quando sopra parlavo dei 100 euro del signor Brambilla, non ho nemmeno incluso le spese annuali di "tenuta conto" trattenute dalla banca - mediamente circa 30 euro - né ho incluso tutti i giorni di valuta rubati, né tutte quelle altre cosucce, tutte quelle piccole truffe che, ogni tanto, riempiono i giornali e la bocca delle varie associazioni dei Consumatori. Associazioni che, acchiappando i topolini, si lasciano troppo spesso sfuggire gli elefanti. Quando mai il vostro bancario di fiducia vi svelasse che il suo stipendio è automaticamente ancorato al tasso REALE di inflazione, saprete ora perché. Dice bene Bossi, quindi, che l'euro di Prodi è la rapina del millennio. Non vi pare?
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Addio
alla nostra povera lira con lei andranno via
tradizioni e spariranno vari riferimenti riguardante il nostro
denaro. Dalle mie parti a volte si usa interpretare la lira come |
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| In Lire | In Euro |
| 100 lire | 0,07 euro |
| 200 lire | 0,10 euro |
| 50 lire | 0,03 euro |
| 500 lire | 0,26 euro |
| 1.000 lire | 0,52 euro |
| 2.000 lire | 1,03 euro |
| 5.000 lire | 2,58 euro |
| 10.000 lire | 5,16 euro |
| 50.000 lire | 25,82 euro |
| 100.000 lire | 51,65 euro |
| 500.000 lire | 258,23 euro |
| Le Monete | Chi aderisce all'Euro? |
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Convertitore da Euro in Lire: |
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