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I BAMBINI DEL 2000
I bambini, a scuola, impareranno anche il Cinese e l'Arabo. Lo ha
auspicato il ministro della Pubblica Istruzione Tullio De Mauro,
rispondendo al "question time" alla Camera.
"Mi riferisco proprio all'abc", ha detto il ministro "per
poter parlare con la percentuale crescente di bambini cinesi, che ci
dicono essere bravissimi, maghrebini, filippini che popolano le nostre
scuole e dire loro almeno "buon giorno" e "buona
sera", "come state?" "come state" o "ti fa
male la pancia?".
(La Repubblica 19 gennaio 2001).Una giusta proposta.
Non ostante il razzismo strisciante che- in alcuni ambienti- sembra
tornare, oggi si deve fare i conti con un dato oggettivo.Volenti o
nolenti, l'Italia(come tutte le nazioni occidentali) è - e lo sarà
maggiormente in futuro -un paese multi etnico. E inevitabile. Oggi il
razzismo, in politica non ha futuro è anti-storico
benessere,frontiere"aperte", stivale-porto del Mediterraneo.Per
decenni metà del mondo si è preoccupata solo di arricchirsi. L'altra metà
è stata esclusa. Spesso sfruttata, violentata,schiavizzata
Adesso bussano - giustamente - alle porte di un occidente ricco e inerme
che conta una popolazione di anziani. I giovani non procreano più: per
egoismo sfiducia o per la sterilità causata da alimenti gonfi di ormoni?
Alle laboriose industrie del nord mancano "le braccia", operai
disposti a lavorare duro. Ai lavoratori -una volta del sud si sono
sostituiti gli extracomunitari. Loro, con i loro stipendi- e quindi i loro
contributi Imps - provvederanno anche a pagare le nostre pensioni. Di chi
cioè nel 2030 o giù di li , ne avrà diritto. Oltre che contribuire
all'economia del Paese.La proposta di De Mauro, quindi,vede lontano. E'
necessario che i bambini sappiano relazionarsi con le altre culture: non
solo linguistiche ma anche religiose.Sappiano cioè che i mussulmani o i
buddisti non sono "mostri", ma sono persone che hanno un altro
Dio in democrazia non esiste l'obbligo del consenso bensì del
rispetto. oltre alla cultura della diversità,sarebbe necessario
introdurre nelle scuole il rispetto per l'ambiente. per le cose comuni:
treni , metropolitane, strade, spiagge, ecc.
Il principio della solidarietà è la cultura del passato: qualcuno prima
di noi, si è sacrificato per consentirci di vivere come crediamo
giusto.
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