L'INCHIOSTRO DI CHINA

 
 

 

Nel disegno l'inchiostro è stato largamente usato da tutti gli artisti per l'immediatezza dell'effetto, per tutte le sue possibili varianti nella tecnica e nei risultati e perché  ascia un segno indelebile. Il tipo di inchiostro ancora oggi più usato è la china. Di colore nero, coprente e molto brillante, originariamente consisteva in un impasto di nerofumo e gommalacca, confezionato in tavolette; al momento dell'uso se ne scioglieva un pezzettino in acqua. Solo nel secolo scorso si scoprì un procedimento per mezzo del quale era possibile ottenere un inchiostro liquido che non asciugava nelle boccettine, non faceva depositi ed era quindi sempre pronto all'uso: è l'inchiostro di china attualmente in commercio che viene prodotto anche in una vasta gamma di colori. A differenza di quello nero l'inchiostro colorato è trasparente. Lo si può diluire con acqua per renderlo più chiaro e si possono mescolare fra di loro le tinte per ottenerne altre. Oltre che con la penna può essere steso con il pennello, con una tecnica molto simile a quella degli acquerelli. Un altro tipo di inchiostro colorato è l'ècoline, molto simile alla china ma di minor prezzo.
Gli strumenti: Il pennello per stendere la china deve essere molto morbido, fine e a punta rotonda; con questo tipo di pennello si può ottenere una vasta gamma di tratti dai più sottili ai più larghi, come pure un tipo di pittura a velature e a macchia. Da alcuni anni, come per la scrittura, anche per il disegno sono state inventate penne stilografiche, fornite di un piccolo serbatoio per l'inchiostro, che sostituiscono i classici tiralinee. Queste penne, chiamate rapidograf, hanno un pennino rigido costituito da un cilindretto vuoto all'interno, dal quale scende l'inchiostro. Servono sopratutto per eseguire i disegni tecnici: danno infatti linee molto nitide nei contorni e di spessore costante. In alcuni casi , per ottenere effetti particolari,si può tornare alle antiche cannucce di bambù o ai bastoncini di legno dolce o, magari, alle penne d'oca.
Uso della china: eseguendo un disegno a china occorre ricordare: macchie ed eventuali errori non si possono cancellare, per chi non ha una mano assolutamente sicura, è quindi opportuno tracciare prima il disegno a matita e poi ripassarlo a china; a lavoro ultimato si potranno cancellare le tracce di matita con una gomma morbida; il pennello o il pennino vanno usati con mano molto leggera: la pressione deve essere dosata accortamente in relazione al segno che si vuole ottenere. per ottenere tonalità di grigio e le velature con il pennello, bisogna diluire con acqua la china nera (o di altro colore) che diventerà così più chiara e trasparente; le ombre più scure possono essere ottenute con tratteggi fini, molto vicini e sovrapposti ad incrocio, oppure con tratti sempre più spessi.

 

 
 

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