LA MATITA

 


Gli strumenti utilizzati nelle tecniche grafiche sono moltissimi e con ognuno di essi si ottengono tipi diversi di linee; uno tra i più semplici è la matita. Essa è costituita da un sottile cilindretto di polvere di grafite (minerale a base di carbonio) ed argilla finissima detta mina, racchiuso da un involucro di legno tenero (cedro, ginepro, tiglio, ontano) facile da temperare. Oggi sono più comuni le matite cosiddette automatiche, dove l'involucro di legno è sostituito da un portamine in plastica o metallo, munito di pulsante per far rientrare la mina quando non la si usa. Questo tipo di matita ha il vantaggio di non doversi temperare e, non accorciandosi, permette una perfetta impugnatura. Ci sono inoltre portamine che, invece di un unica mina,ne contengono un fascio sottilissimo ( 0,5 mm di diametro) alle quali non è più necessario fare la punta. La matita offre una gamma vastissima di tratti a seconda di come la si tempera, di come la si inclina, del materiale su cui si disegna; inoltre si possono variare lo spessore e l'intensità del segno (più o meno scuro) variando la pressione della punta della punta sul foglio. Mutando la percentuale della grafite e dell'argilla, si hanno mine più dure o più morbide. Per distinguerle vengono contrassegnate da una lettera e un numero: le morbide con la lettera B (dall'inglese blak= nero) accompagnata dai numeri progressivi 1, 2, 3, ecc.. Esiste poi una mina di valore medio contrassegnata con le lettere HB.
Avremo quindi questa scala di valori:
  ... 4H - 3H - 2H - 1H - 1B - 2B - 3B - 4B ...
     sempre più dura-media-sempre più morbida.
In genere la serie H si usa per il disegno tecnico, che richiede molta precisione e linee più uniformi possibile, mentre la serie B serve al disegno libero in quanto è più duttile e permette di ottenere una più vasta gamma di tratti.
Un altro tipo di matita e il contè: consiste in un bastoncino (in genere a sezione esagonale) di conglomerato di grafite di dimensioni tali da poter essere impugnato senza il portamine. Con il contè si ottengono linee più larghe e morbide, inoltre può essere usato anche coricato: la sua superficie laterale, tutta scrivente, lascerà sul foglio larghe fasce di grigio in diverse tonalità a seconda della pressione esercitata.

 

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