matrice:
pietra litografica o lastra di zinco
strumenti: matita litografica
inchiostrazione: rullo di gomma
stampa: torchio litografico
- Si prepara la matrice di pietra calcarea lisciandola perfettamente
con pietra pomice.
- Si disegna la composizione voluta con la matita litografica (grassa).
- Si passa sulla matrice una soluzione di gomma arabica e acido nitrico
che trasforma le parti non disegnate della pietra in nitrato di calcio;
questo assorbe l'acqua e rifiuta l'inchiostro di stampa (grasso).
- Si bagna con una spugna tutta la superficie della pietra e con un
rullo di gomma si inchiostra con inchiostro litografico che non aderirà
alla superficie umida ma solo ai tratti del disegno che sono grassi.
- Si colloca la pietra nella cassetta del torchio quindi le
si sovrappone il foglio di carta su cui si appoggiano ancora un cartone
e una lastra di zinco perché il coltello del torchio, passando,
non sposti il foglio e non lo rovini.
- Agendo quindi sul pedale e sulla stella, si fa in modo che il
coltello (un'asta rivestita in basso di cuoio duro) scivolando di taglio
sulla lastra di copertura imprima la pressione necessaria per fare
aderire il foglio alla matrice e ottenere così la stampa. Anche con la
litografia si possono avere stampe a colori, naturalmente occorrerà
preparare una matrice per ogni colore.
Litografia dal greco litos = pietra e grafo=
scrivere, disegnare.

Pietra litografica
con il disegno in nero
del pittore Giannini

Giuseppe Giannini:
Litografia policroma ottenuta
con la stampa sovrapposta di diverse matrici.

Torchio litografico
A
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