Ultima modifica: 21/09/2002, 14.45.15

Poesia

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Poesie mese passato - Illusioni

Il profumo di una sensazione... ah... se fosse possibile catturare il bello della vita e i ricordi e custodirli in una scatola e avere la possibilità di riprenderli quando siamo giù di corda perché ci facciano sorridere.

Ma qualche volta i momenti apparentemente felici celano qualche illusione di troppo è meglio svegliarsi e tornare coi piedi per terra. Poesia scritta tutta d'un fiato e quasi privo di rigore stilistico.

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Liberazione

Poesia già pubblicata sulla home di questo sito e riproposta per la polisemia del messaggio e la limpidezza delle immagini.

Le poesie di Settembre

Rieccoci con l'appuntamento. Non siamo riusciti ad essere puntuali ma speriamo almeno che la relativa qualità vi soddisfi.

Vi ricordiamo che ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti cui si fa menzione negli scritti è purissimamente casuale :-D

10 agosto 2002

ore 1.26


Il profumo di una sensazione.

Impossibile preservarla in un contenitore per sentimenti.

Impossibile trattenerla per le mani: è come un bambino che scappa.

Impossibile cullarla fra le tue braccia perchè essa ti faccia compagnia.

Impossibile...


Sarebbe possibile fermare il tempo e non fare esistere altro che bei momenti,

i bei momenti, più splendidi passati con te, e non fare esistere altro che i tuoi occhi [che

continuavano a fissarmi

fino all'alba che poi scomparirono dietro il vetro di un autobus??


Sarebbe possibile far ritornare indietro quegli abbracci convulsi prima di staccarci?...

...un attimo prima non riuscivamo a dividerci e uniti eravamo nella più bella sensazione di unità e certezza

mai provata...

Sarebbe illudersi.

Svegliatemi,

questa vita è bella ma non è un sogno, purtroppo!!


ore 1.33







L i b e r a z i o n e





Con lo sguardo serio e il passo affrettato

mi inoltro di nuovo nella grande stanza di questo mondo,

varco la soglia con nuovo sentimento

... ancora una volta un sogno svanito fra mille scintille e fumo...


Ho tolto per un pò le lenti rosa... uomo

per vedere come sei.


Camminare, camminare...

in mezzo a prati che odorano d'erba e di humus...

i fiori ci accarezzano...

c'è un sole che mette a nudo le coscienze

Cosa c'è di meglio di un simile spettacolo... la natura?


Protesto, protesto.

Sono molto più che furiosa,

molto più che fuori di me.

Per quello che non è conforme al mio desiderio.


Voglio vederti per come sei... uomo,

c'è una luce che ti mette a nudo per come sei.

Hai capito che ti vedo per come sei?


Ti volto le spalle

e continuando a camminare

decido di rientrare dentro la stanza di questo mondo,

ritrovando la forza dopo la boccata d'aria che mi sono presa fra le nuvole,

[l'erba dei prati e l'humus

(al quale anche tu presto tornerai)

e... con un sospiro

i miei occhi che guardano niente tranne che il nobile palco,

la mia kitarra al collo,


Non guardo nessuno...

vedo solo la mia voce cantare.

Le dita scorrono su e giù per le corde metalliche,

e la mia voce... la mia vendetta, la mia liberazione.


Non puoi far altro che rimanere abbagliato liggiù.

Qui non potrai mai venire.

Adesso sono io l'irragiungibile.


Con gli occhi alzati su di me,

in mezzo alla folla,

lontano,

mi guardi.

Rimani muto.

Mentre io canto.


Liberazione.


(9:50 mercoledì 1 maggio 2002 laura greco)