Questa è la mia storia...
Eccomi qua. A scrivere della mia vita.
Non è facile mettersi seduti con la penna in mano e cominciare a mettere in ordine i miei pensieri.Uno per uno.
Per uno come me che di cose ne ha vissute. Quante ne ho vissute...
A cominciare da quando ero piccolo, da quando ho cominciato a giocare a pallone per la strada con i miei coetanei. 4 o 5 anni. A piedi nudi, sporchi.
Non è facile per me scrivere, ed è per questo che non sto realmente io dando forma a queste frasi. Non sono mai stato capace di esprimere le mie emozioni, prima d'ora né di leggere davvero dentro me, nel profondo del mio Io come ha fatto benissimo la persona che mi ha aiutato a scrivere queste parole. E continua a starmi vicino con una forza che ammiro, un dono dal cielo.
Non elencherò per filo e per segno tutto quello che ho fatto. Sarebbe poco edificante per chi legge. Vi basti sapere che ho trascorso la mia vita come un balordo. Entrando e uscendo dal carcere. Piccoli reati. Furti, scippi. Condannato più volte per spaccio di stupefacenti.
Le sfuriate nei locali, ubriaco fradicio...
Qualche volta ho rischiato la vita stessa per le scelte che avevo fatto. Quando ho cominciato a prendere il vizio del gioco, per esempio, avevo sempre quei maledetti debiti da saldare. Ma era così eccitante ogni sera entrare nel locale. Ad aspettarmi c'erano i soliti amici. Con che fibrillazione entravo... mi eccitava il gusto della sfida... ma dopo un bicchiere e l'altro... cominciavo a perdere la mia lucidità mentale... e perdevo tutto. Non solo perdevo soldi. Oltre a perdere i risparmi sudati col misero lavoro e destinati alla mia famiglia, perdervo la mia dignità, scendendo fin in basso, fin a toccare il fondo, finché che più in basso non potei.
Una volta mi risvegliai il mattino dopo coricato su una panchina nel parco in centro, e dopo averci passato la notte sotto la pioggia, inerte. Mi avevano gonfiato di botte perché ero in debito da troppi giorni. Posso ritenermi fortunato che avessero avuto pietà di me e che non mi avessero sparato in bocca, forse ero solo fortunato ad avere un parente molto importante. È questo che conta in questo mondo. E non so con quale forza, riuscì ad arrivare al parco e coricarmi là. Al risveglio vidi... una luce, la luce del mattino abbagliarmi. Ma non fu quello ad avermi abbagliato. Non ero solo. C'era il mio angelo custode. Mi svegliò con cura, quel meraviglioso essere si era proccupato di me. Mi aveva cercato tutta la notte.
Avevo sempre pensato che nessuno si fosse interessato di me. Quelli che conoscevo mi avevano insegnato che la vita è dura e ancor più duri bisogna mostrarsi per poter riuscire a sopraffare gli altri, a vincere questa eterna lotta. Mai cedere. Mai mostrarsi deboli (ed io lo ero di fatto senza rendermene conto). Ero convinto che al mondo non m'importasse nient'altro che bere per evitare di soffrire, possedere tutte le donne che si buttavano fra le mie braccia, difendermi con la forza dei miei pugni da tutti coloro che osavano oltraggiarmi. Non controllando mai le mie emozioni, lasciando che esse scorressero dentro di me e una volta raggiunto l'acme facendole esplodere in un botto di piacere sensuale o di ira a seconda dei casi. Mi comportavo come il comandante di una nave la mia vita che aveva perso la rotta ed era sempre in balia delle onde (delle cattive amicizie), in alto mare...
Prima d'ora non mi sono accorto mai di chi mi ha voluto tanto bene nonostante l'avessi deluso giorno dopo giorno, inferendo colpi d'ascia sulla sua anima buona, dolce e sensibile... oh mio dono del cielo... come ho potuto restare così cieco alle tue opere buone verso di me così a lungo?...
Quando insensato sono stato per tutta la mia vita. Ho perso tanto tempo prezioso - la vita è così breve... Ma sono stato fortunato ad aver preso la coscienza piena e totale di me e delle mie azioni ora che ho ancora un po' di vita. Prima che fosse troppo tardi. C'è chi non lo farà mai, non si accorgerà mai... rimarrà nel buio, nel'ignoranza...
Ringrazio ogni giorno il cielo per avermi fatto dono della più bella donna, mia moglie, che ci possa essere sulla terra, è lei il mio angelo custode.
La sua forza interiore non l'ha fatta mai cedere in tutti questi anni, ha sperato che io cambiassi, ha agito sempre con tutto il bene che è in lei. Mi ha trattato con molta premura. Quando io non lo meritavo. Quando meritavo di essere sputato in faccia.
Mi ha insegnato ad amare e ad amarla. È lei il più gran tesoro che ho. Non ci sono soldi o beni o piaceri che si possano paragonare a lei. Ora ne sono cosciente. I am aware now.
Spero soltanto che chi si ritrova in questo racconto possa davvero cambiare la sua fragile vita prima di perderla in un modo in cui meno lo desidera.
Io ce l'ho fatta. Ma non ce l'ho fatta da solo. Ho trovato una persona che mi ha capito sino in fondo. Questo mi ha dato la forza di cambiare.
È questo che chiedo a tutti. Di leggere l'anima delle persone, di guardare in fondo e vedere cosa c'è da salvare. Di capire... l'anima e farne venir fuori il potenziale che a causa degli eventi muore dentro di noi. Siamo tutti dei potenziali delinquenti, credetemi. E tutti dei potenziali uomini per bene.
Io sono felice, ho trovato quello che avevo sempre cercato, dopo aver tolto il velo dell'ignoranza dagli occhi.
I am aware now. I am happy now.
Laura Greco